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<title>Saffo Planet</title>
<description>Il pianeta lesbico</description>
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<title>La Jolie... sogno proibito</title>
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Non ha mai nascosto le sue tendenze bisex, anzi le ha spesso utilizzate come cavallo di battaglia per far parlare di sé. Ora Angelina Jolie, forse anche grazie a queste dichiarazioni, è stata indicata dalla comuinità delle donne lesbiche come il sogno erotico proibito. Zoccole per Scambisti un po Bisex e Transessuali senza FregnaSecondo un sodaggio condotto da Gaydar Radio la Jolie è per le lesbiche non solo una donna con cui avere un'avventura, ma anche la compagna ideale da portare sull'altare. Un riconoscimento che non può non far piacere alla fidanzata di Brad Pitt che non ha mai negato di avere tendenze bisex e di essere attratta dagli uomini come dalle donne allo stesso modo. L'interprete di Tomb Raider è seguita nella particolare classifica da altre tre bellezze del grande schermo: Jodie Foster, un'altra che non ha mai nascosto le sue preferenze per il gentil sesso, Keira Knightley e Charlize Theron.</description>
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<title>Pensieri notturni</title>
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Forse Lei non esiste, esiste solo la realtà, io e la fatica delle cose, io e la paura di tutto, io che piango e pochi attimi con qualcuno, che sfuggono rapidamente, che si colgono rapidamente, perchè rapidamente se ne vanno...e le cose scorrono ma sono immobili, e io cambio ma resto io... Il tuo bacio è nuovo, è sorgente di desiderio, è terreno inesplorato, è saliva sulla faccia, è la pioggia sui vetri dell'auto, è non potere fermarsi, è restare ferme e non muoversi, è attesa di te, è impazienza, è aspettare la tua bocca e rimanere senza parole. Che cosa immagino? Immagino che tu arrivi e mi abbracci, e che restiamo sempre così, io persa in te e tu che mi proteggi, amore mio.Chat Italiana e Chat Gratuita o Chat Incontri, Chat Ragazze e Chat LiberaVorrei essere sempre nei tuoi pensieri, come tu lo sei nei miei, vorrei sapere che tu ci sei quando le cose non vanno bene, come io ci sarò sempre per te, vorrei baciarti ogni minuto per dimostrarti quanto ti amo, vorrei piangere vicino alla tua bocca, Chat Adultivorrei essere sempre agitata perchè tu mi possa calmare, vorrei dormire vicino a te e al mattino baciarti le spalle e la bocca, un lungo bacio appassionato, Chat Sadomasoche ci faccia ricordare l'una dell'altra, fino a sera, quando ce ne sarà un altro, Chat Eroticae un altro ancora... solo per te.Chat Amore e Chat Monella</description>
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<title>Due lesbiche come genitori, espulsa da scuola!</title>
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LOS ANGELES Shay ha due mamme. Una è la madre naturale, che l'ha partorita 14 anni fa. E l'altra è la compagna con cui la donna ha una relazione da ben 22 anni. Ma vivere con due lesbiche come genitori è costato alla ragazza l'espulsione dalla scuola cristiana che frequentava. Il comportamento della madre, ha spiegato il preside, non è in linea con le politiche e con la morale dell'istituto.
«NOI CRESCIAMO I LEADER CRISTIANI» E' successo a Ontario, in California, alla Ontario Christian High School, un istituto fondato nel 1944 da una dozzina di famiglie aderenti alla chiesa cristiana riformata che per le prime lezioni hanno avuto a disposizione solo un garage per automobili. Ma da allora di strada ne è stata percorsa parecchia e oggi la scuola, che ha come motto «Noi cresciamo i leader cristiani», è frequentata da un migliaio di studenti. Da giovedì, però, ce n'è una in meno, Shay Clark, iscritta al primo anno della high school (nell'istituto ci sono anche una scuola materna e le equivalenti delle nostre scuole elementari e medie) e componente delle cheerleaders che sostengono le squadre sportive della scuola impegnate nei tornei studenteschi. E proprio un richiamo per il comportamento della ragazza, «colpevole» assieme ad una compagna di squadra di avere parlato con il pubblico durante una partita di football in cui era impegnata come supporter, ha fatto venire alla luce l'omosessualità della madre, Tina Clark.
«STILE DI VITA IMMORALE» Proprio a quest'ultima è arrivata la lettera del preside Leonard Stob che annunciava l'espulsione della ragazza: «La vostra famiglia - si legge in un brano della missiva, riportato dal Los Angeles Times - non è in linea con le nostre politiche di ammissione». Politiche, ha precisato Stob, che prevedono che i genitori non siano coinvolti in pratiche «immorali o incompatibili con lo stile di via cristiano come ad esempio la convivenza senza matrimonio o all'interno di una relazione omosessuale».
RESTITUITA LA RETTA La donna è stata invitata a presentarsi a scuola per raccogliere tutte le cose della figlia e a lasciare liberi armadietti e altre proprietà dell'istituto. A Tina - che da 22 anni convive con Mitzi Gray, con la quale cresce altre due figlie di 9 e 19 anni - è stato anche inviato un assegno di 3.415 dollari, pari alla retta pagata per metà dell'anno scolastico.
ALLA SCUOLA PUBBLICA Tina e Shay hanno deciso di non ricorrere contro la decisione dell'istituto - che nella home page del suo sito Internet pubblica ogni giorno un verso tratto dalla Bibbia (e lo rende disponibile anche in versione audio) e che fa del trinomio chiesa-scuola-famiglia il punto di forza dei propri programmi educativi - e dalla prossima settimana la ragazza inizierà a frequentare una scuola pubblica. </description>
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<title>Siamo tutte un pò Bisex</title>
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Non solo etero. Ma neppure troppo lesbo. Con marito o fidanzato, magari con frequenti turnazioni di boy friend. E attratte pure dalle donne. La generazione «Bi» si fa largo. Non solo tra le post adolescenti che, con la scusa dell'identità sessuale incerta, indossano boxer come i loro coetanei e s'abbracciano in discoteca e per strada scambiandosi naturalmente bacetti e baci più arditi. Bisex sono soprattutto le donne mature. Persino un sex symbol come Sharon Stone non disdegna. Annuncia il ruolo di una bisessuale in Basic Instinct 2 Risk Addiction. E mentre è in cerca della girl friend del film ammette che se può amare una donna sullo schermo non è detto che non possa farlo pure nella vita. «La mezza età è un periodo di esplorazioni e menti aperte», ha dichiarato in un'intervista durante lo show tv Access Hollywood, «non escludo di avere. un giorno, una relazione con un'altra dorma». E non è la sola. Da qualche tempo riviste omosex come il diffuso The Advocate pullulano di ammissioni di signore per le quali lui e lei pari sono. Compromesso con l'omosessualità o nascita di un nuovo esercito che afferma il primato della libertà di scelta?«C'è sempre un innamoramento anche fisico nella più profonda amicizia femminile», dice Drew Barrymore, due matrimoni, quasi tre e qualche chiacchiera su presunte love story femminili. «Complicità, vera confidenza e aiuto, in certi periodi, sono più facili da trovare con un'amica che con un uomo. Sono legami fatti anche di attrazioni che si sviluppano su registri diversi». Innamorate di lui, appassionate di lei. Relazioni emotive e sensuali con il proprio sesso che Angelina Jolie, sciupamaschi di lungo corso, non ha mai nascosto. «La complicità, l'amicizia sentimentale con le donne fa parte del mio carattere non competitivo», afferma. «La curiosità per il mio sesso il piacere di guardare e ammirare la bellezza femminile sfociano sicuramente anche nel bisogno di confidenza e contatto fisico. Come si vivono e si esternano è poi qualcosa che riguarda ognuna di noi».
Se etero e omo sono categorie che incastrano e definiscono nel copione erotico, essere bisex è soprattutto un punto di arrivo personale che non ha bisogno di invocare diritti. «La stanza da bagno del mio appartamento è quella in cui trascorro i momenti più rilassanti e di cura della mia femminilità e di confidenza con le amiche», dice Queen Latifah. «Per me ogni donna può vivere momenti emozionanti e di abbandoni fisici senza distinzioni di sesso ma non vanno confusi con esibizionismo di moda o provocazione». Non ha dubbi Marcia Cross, protagonista di Desperate Housewives. «La bisessualità fa parte delle libere scelte ed esperienze di ognuno», dice. «Con il successo un coro di voci mi ha dato per lesbica. Smentire avrebbe significato negare una libertà d'attrazione e di esperienze che ognuna può decidere di sperimentare come le pare».
Essere un po' «Bi» è anche chic. Per questo piace alle bianche, ricche e privilegiate. Bandiere, per dirla con il sociologo Zygmun Baumann, dell'«amore liquido»: in un mondo senza certezze vince il desiderio di tenere aperte tutte le opzioni possibili. Visto che quella verso il maschio sembra languire di asfissia. Non diverso è in Italia. E' nella maturità che le donne realizzano quanto imbecilli siano gli uomini», dice Lucrezia Lante della Rovere (in tournée con Scoppio d'amore e guerra, di Duccio Camerini). «Magari fossi bisessuale, sarebbe un regalo della natura». Alla dichiarazione di Sharon Stone risponde un'eco di «Perché no?». Tiepidi come quello di Hanna Schygulla (dal 30 di marzo a Firenze per Voci d'Europa, festival ideato da Maurizio Scaparro): «Se una cosa ci dà piacere prendiamocela». E di Domiziana - Marcia Cross - Giordano: «Sono un'impulsiva di natura e non escludo niente; e poi, come ognuno, è tutta la vita che cerco la mia identità sessuale». Senza pudori e dettagliato come il racconto della giovane Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti. «Mi sento attratta da una lei come da un lui, ma soprattutto mi lascio sedurre da ragazze che hanno la mia stessa apertura mentale: con una bisex ci vado, con una lesbicona no», dice. E' cominciato per gioco, per compiacere il mio compagno. Ho invece scoperto un nuovo mondo. Trovo le donne più eccitanti degli uomini. La donna mi può prendere solo fisicamente, l'uomo deve coinvolgermi anche di testa. Rapporti solo al femminile ancora non ne ho avuti, ma non lo escludo». Sessualità esplicita a parte l'intimità fra donne non è poi così rara. «Da piccole facciamo la pipì insieme, da adolescenti ci guardiamo e tocchiamo le tette per confrontarne la crescita», dice Jane Alexander. «Pure da adulte proviamo abiti spogliandoci una di fronte all'altra. Il rapporto anche fisico diventa più normale che con un uomo. Io bacio sulla bocca le mie amiche: è un'abitudine. E in un locale può capitare che tocchi le tette dell'amica appena rifatta. Non lo farei con il pisello». E Piera Degli Esposti delle audaci amicizie ne ha fatto un romanzo, Piera e gli assassini (Rizzoli), scritto a quattro mani con Dacia Maraini. «Ho avuto storie importanti con uomini e con donne, mai negato», dice Piera che del coming out bisex è un'antesignana. «In alcuni periodi della vita ho avuto più voglia dolcezza e morbidezza. Con un uomo è sempre un duello, con una donna trovo serenità. Dormo meglio accanto a un corpo femminile. In questo momento sono civettuola e gioco con alcune lei e con alcuni lui. L'età me lo consente». Padrona per Scambisti e Transessuali che amno Scopare le PuttaneVicinanza come residuo del post femminismo e libertà in cui l'erotismo può non essere obbligatoriamente sesso. «La bisessualità è un atto di intelligenza, coraggio e indipendenza, pure economica», dice Michi Gioia, navigata signora dei salotti milanesi e romani che sta portando alle stampe il suo terzo romanzo, Un amore di plastica. «Una donna arriverebbe meglio al punto G o forse si fermerebbe prima. Una cinquantenne ferita sul campo, come me, cerca viaggi meno sessuali e più giocosi. E un rapporto bisex potrebbe essere un grande gioco. Sarei pronta. Peccato cheun'educazione borghese e cattolica mi blocchi». Meno freni inibitori per Laura Gancia, frequentatrice dell'alta società e assidua di casaSavoia che dopo qualche ammiccamento socio-culturale («Bisogna avere la cultura per farlo e cultura vuol dire conoscenza anche di se stessi e delle proprie pulsioni») si lancia: «Sharon Stone? Con lei andrei subito, anche solo per curiosità».</description>
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<title>La Grande Cina</title>
<description>Eravamo a Pechino per lavoro, io e il mio capo. Per me era la prima volta fuori dall'Europa. Eravamo aggregati ad altri due che dicevano di saperla lunga sull'estremo Oriente. Così una sera dopo cena, avendo finito presto di mangiare provammo a farci fare un massaggio con sauna tradizionale. Il contrasto tra la modernità, il lusso, il potere e la tradizione, la miseria e la sottomissione è in Cina, come in buona parte dei Paesi in via di sviluppo, incredibile se non lo si sperimenta. Eravamo in uno dei moltissimi lussuosi alberghi della città, di quelli a 60 piani, in buona parte però frequentato da clientela cinese: uomini d'affari e ricche coppie in vacanza. Perciò offriva una serie di massaggi e trattamenti benessere particolarmente tipici offerti da personale cinese su un piano appositamente dedicato. Inoltre, come nella stragrande maggioranza degli alberghi d'affari, esistevano due piani interamente dedicati al night club, dove pullulavano signorine cinesi eleganti che con un drink ed una manciata di banconote ti potevano rallegrare la serata, sul posto o in camera tua.Partimmo quindi tutti e quattro alla volta del piano &quot;benessere&quot;. All'ingresso le signorine in divisa bianca finto medica mi squadrarono da capo a piedi dandosi di gomito, in modo terribilmente poco discreto: già, non avevano tutti i torti, ero l'unica donna. Sempre praticamente ridendomi in faccia ci accompagnarono ad un corridoio fitto di porte ai due lati, dove fecero scomparire prima i nostri compagni, poi il mio capo, quindi me.Iniziarono a farmi spogliare e qui capii che nessuna di loro tragicamente parlava inglese: dovevamo intenderci a gesti. Mi infilarono nella sauna, mi tirarono fuori, mi lavarono nella vasca ad idromassaggio, mi stesero su un letto bassissimo e mi frizionarono tutto il corpo con una salvietta; mi fecero manicure e pedicure, mi pulirono persino le orecchie!! Quando fui tutta pulita entrò la massaggiatrice vera e propria e rimasi a bocca aperta: era uno scricciolo! Era alta un metro e trenta sì e no. Cacciò fuori quasi a calci le altre due e iniziò a massaggiarmi. Dopo un momento, a gesti mi chiese se volevo &quot;vedere qualcosa&quot;. Incuriosita feci cenno di sì. Si alzò e aprì la tendina della finestrella che dava sulla camera accanto, dove stava il mio capo. Rimasi di sasso a vedere il mio capo (cinquantenne e terribilmente sexy detto fra noi) che, sdraiato su un letto uguale al mio veniva massaggiato sui pettoraliEravamo a Pechino per lavoro, io e il mio capo. Per me era la prima volta fuori dall'Europa. Eravamo aggregati ad altri due che dicevano di saperla lunga sull'estremo Oriente. Così una sera dopo cena, avendo finito presto di mangiare provammo a farci fare un massaggio con sauna tradizionale. Il contrasto tra la modernità, il lusso, il potere e la tradizione, la miseria e la sottomissione è in Cina, come in buona parte dei Paesi in via di sviluppo, incredibile se non lo si sperimenta. Eravamo in uno dei moltissimi lussuosi alberghi della città, di quelli a 60 piani, in buona parte però frequentato da clientela cinese: uomini d'affari e ricche coppie in vacanza. Perciò offriva una serie di massaggi e trattamenti benessere particolarmente tipici offerti da personale cinese su un piano appositamente dedicato. Inoltre, come nella stragrande maggioranza degli alberghi d'affari, esistevano due piani interamente dedicati al night club, dove pullulavano signorine cinesi eleganti che con un drink ed una manciata di banconote ti potevano rallegrare la serata, sul posto o in camera tua.Partimmo quindi tutti e quattro alla volta del piano &quot;benessere&quot;. All'ingresso le signorine in divisa bianca finto medica mi squadrarono da capo a piedi dandosi di gomito, in modo terribilmente poco discreto: già, non avevano tutti i torti, ero l'unica donna. Sempre praticamente ridendomi in faccia ci accompagnarono ad un corridoio fitto di porte ai due lati, dove fecero scomparire prima i nostri compagni, poi il mio capo, quindi me.Tettone di Donne Nude, Donne Mature e di ScambistiIniziarono a farmi spogliare e qui capii che nessuna di loro tragicamente parlava inglese: dovevamo intenderci a gesti. Mi infilarono nella sauna, mi tirarono fuori, mi lavarono nella vasca ad idromassaggio, mi stesero su un letto bassissimo e mi frizionarono tutto il corpo con una salvietta; mi fecero manicure e pedicure, mi pulirono persino le orecchie!! Quando fui tutta pulita entrò la massaggiatrice vera e propria e rimasi a bocca aperta: era uno scricciolo! Era alta un metro e trenta sì e no. Cacciò fuori quasi a calci le altre due e iniziò a massaggiarmi. Dopo un momento, a gesti mi chiese se volevo &quot;vedere qualcosa&quot;. Incuriosita feci cenno di sì. Si alzò e aprì la tendina della finestrella che dava sulla camera accanto, dove stava il mio capo. Rimasi di sasso a vedere il mio capo (cinquantenne e terribilmente sexy detto fra noi) che, sdraiato su un letto uguale al mio veniva massaggiato sui pettorali da una procace signorina. Sotto il lenzuolo che lo copriva dalla vita in giù andava delineandosi una inconfondibile e maestosa erezione. La cinesina fece finta di non accorgersene e con fare professionale iniziò a dedicarsi alle sue cosce. Ogni tanto però la manina gli sfiorava, in modo sempre più intenzionale, lo scroto, sino a che, tolto il lenzuolo, si dedicò a massaggiargli con cura il pene eretto. Faceva scorrere le dita in su ed in giù lungo l'asta, ritraendogli contemporaneamente la pelle dal glande, fino a tendergliela allo spasimo. Lui spingeva il bacino verso l'alto. Era chiaro che era eccitatissimo. La cinesina continuò ancora un po' le manovre con le mani, ma poco dopo, presa alla sprovvista, venne costretta ad imboccare il membro del mio capo. Anche se doveva essere abituata a quel genere di lavoro, probabilmente rimase stupita dalle dimensioni e dalla violenza con la quale la stava praticamente scopando in bocca. Aveva la faccia già stravolta quando il mio capo si inarcò e iniziò a fremere: stava godendo moltissimo, e le spinse sicuramente l'uccello in gola, riempiendogliela di sborra bollente: da dove stavo potevo vedere i suoi testicoli contrarsi. Lei venne colta dai conati, ma lui la costrinse a bere tutto quanto, finchè, data l'ultima spinta, le lasciò andare la testa e si sdraiò soddisfatto. Foto Porno di Donne Famose o di Pornostar e TravestitiInutile dire che alla vista dello spettacolo mi ero eccitata terribilmente e mi stavo menando il clitoride, tirandolo e strizzandolo selvaggiamente. Ogni tanto mi infilavo due o tre dita in figa per cercare di godere, ma non ci riuscivo. La mia massaggiatrice, vista la situazione, decise di darmi una mano: mi face sdraiare sul letto e dolcemente mi succhiò, leccò, baciò, strofinò finchè non mi fece sprofondare nell'orgasmo più lungo ed appagante della mia vita, durante il quale, senza volerlo, anch'io, come il mio capo la costrinsi ad affondare il viso nel mio sesso, dal quale lei bevve avidamente e con gusto. Diedi un'altra occhiata nella stanza accanto, e vidi il mio capo che stava penetrando da dietro la sua cinesina, in una posizione che doveva probabilmente procurarle delle fitte lancinanti, dato che tutte le volte che le affondava dentro con la sua verga lei trasaliva e gemeva. Feci giusto in tempo a vedere che estraeva il pene e le riversava sulla schiena a getti potenti una colata incredibilmente abbondante di sperma lattiginoso, poi decisi di far continuare il trattamento alla mia massaggiatrice, che mi fece godere a ripetizione almeno altre sei volte.</description>
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<title>Un caldo pomeriggio estivo</title>
<description>Guido è fuori per lavoro ed io sono distesa sul letto in questa giornata di calura incredibile ed il pensiero torna ad un’altra estate altrettanto torrida di molti anni fa.Avevo 18 anni e quell’anno è stato importante per me sia perché sono diventata maggiorenne sia per l’esperienza che ho vissuto quell’estate.Ricordo che i miei genitori in quel giorno di luglio volevano portarmi con loro nella nostra casa al mare, ma a me non andava proprio di passare tutta la giornata sulla spiaggia a far la parte della bambina, senza nemmeno poter guardare con ammirazione quei bei ragazzi che ci sono in spiaggia, per non incorrere nei rimproveri di mio padre, per il quale era sempre la solita bambina. Non notava o faceva finta di non notare il mio seno non grande ma ben fatto ed i miei fianchi ben torniti da vera donna, particolari molto apprezzati invece dal mio ragazzo.
Quindi quel giorno inventai ai miei genitori la scusa che non stavo troppo bene e gli dissi che volevo rimanere a casa, tanto non era niente di particolarmente preoccupante.Una volta rimasta a casa però non mi andava di rimanere da sola tutto il giorno, di uscire non se ne parlava perché faceva troppo caldo, quindi telefonai alla mia migliore amica Sonia e le dissi se voleva venire da me, così avremmo sicuramente passato il tempo scherzando e parlando dei nostri rispettivi ragazzi.Dopo mezz’ora Sonia venne da me ed io andai ad aprirle direttamente come ero vestita per la notte, tanto faceva caldissimo e poi io e lei ci conoscevamo da una vita ed era capitato tantissime volte di spogliarci di fronte all’altra senza problemi. Indossavo semplicemente una canottierina ed un paio di mutandine di raso blu.Sonia indossava invece una t-shirt con tenero cagnolino disegnato che mostrava le forme dei suoi seni pieni e sodi, ovviamente senza reggiseno ed un paio di pantaloncini. Anche lei risentiva della calura notevole.Per buona parte della mattinata parlammo dei nostri rispettivi ragazzi e del nostro rapporto non troppo soddisfacente con loro, i quali pensavo sempre e solo a tenere il conto delle volte in cui venivano e non si curavano troppo delle nostre esigenze di donne bisognose di molte più attenzioni e non tanto della scopata vera e propria.Ad un certo punto, mentre io ero seduta sul letto e Sonia era in piedi davanti a me che stava bevendo una bibita, notai che lei stava fissando con interesse la mia scollatura. In quel mentre il telefono di casa fece uno squillo e Sonia sobbalzò rovesciando il contenuto del bicchiere sulla mia canottiera.Il liquido fresco cadde sulla pelle surriscaldata del mio corpo e trasalii di colpo per l’intensità della sensazione. Sonia mi guardò con maggior interesse avendo notato sicuramente che i miei capezzoli si erano induriti per il freddo intenso improvviso.Non riuscivo a capire il sul suo comportamento, mai si era comportata così, ma sul momento non vi detti peso.Come avevo fatto tante altre volte con lei, mi tolsi la canotta bagnata per mettermene un’altra asciutta.
Fu allora che Sonia notò il livido vicino alla mia tetta destra che mi ero procurato il giorno prima sbattendo contro un mobile.Mi si avvicinò e mi disse:- Caspita che livido! Fai vedere …..Così facendo si avvicinò ancora di più, tanto che potevo sentire il suo alito caldo sulla mia pelle e comincio a carezzare con fare leggerissimo la parte tumefatta.Notai stranamente che il suo respiro si era fatto più rapido.- Povera la mia dolcissima amica.- Mi disse lei accompagnando le parole con le carezze ed estendendole piano piano all’attaccatura laterale della mia tetta, che è un punto molto sensibile per noi donne.Ad un certo punto si inginocchiò vicinissima alle mie gambe e comincio a darmi dolci bacini sul livido.Non sapevo cosa mi succedeva, ma la temperatura nella stanza parve aumentare all’improvviso, una sensazione di calore cominciò a salirmi dal basso ventre e le mie tette ed i capezzoli si fecero ancora più duri.Non sapevo cosa fare: da una parte avrei voluto dirle di smettere e dall’altra invece stavo provando delle sensazioni strane ma per niente spiacevoli.Vedendo che non reagivo e che il corpo sembrava gradire le sue attenzioni, Sonia si sentì tacitamente autorizzata a continuare ed estese i suoi baci e le sue carezze ad entrambe le mie tette.La mia amica di sempre mi leccava, mordeva con la giusta pressione e tintillava i miei capezzoli con una maestria unica che nessun ragazzo aveva mai posseduto.Ad un certo punto mi ritrovai a premere con entrambe le mie mani la sua testa sulle mie tette.Lei alzò un momento il viso verso di me e mi guardò con degli occhi resi languidi dalla passione del momento e dalle labbra le colava la saliva.
In quel momento ricordo che non potei fare a meno di farla sedere accanto a me e di avvicinare piano piano la mia bocca alla sua. Ero timorosa ma eccitata, posai leggermente le mie labbra sulle sue che erano caldissime e bagnate e che lei prontamente schiuse, permettendo alla sua lingua di introdursi nella mia bocca.Una scarica si scatenò dentro di me al contatto delle nostre lingue guizzanti.L’abbracciai ancora di più e la strinsi a me tanto che le nostre tette si toccarono e si schiacciarono le une sull’altre, mentre potevo sentire i suoi capezzoli pigiare sul mio corpo e mai avrei pensato che ciò potesse provocarmi delle sensazioni così piacevoli.A quel punto si staccò da me e si tolse la maglietta mettendo in mostra i suoi seni che sempre avevano destato la mia ammirazione e piano piano, muovendosi come una gatta, si riavvicinò a me e tornò a tormentarmi i capezzoli con la sua bocca. Contemporaneamente sentii la sua mano insinuarsi tra le mie cosce che, quasi automaticamente, si aprirono per permetterle quell’esplorazione saffica.Ero completamente fuori di testa e lei pure. Ad un certo punto si staccò dalla mia bocca che rimase aperta nell’attesa e lei mi fece colare la sua saliva nella mia bocca, che io bevvi avidamente apprezzandone e godendo del sapore.In quel momento mi sentivo veramente porca.
Sonia arrivò alle mie mutandine oramai fradice.- Cazzo anche tu sei proprio una gran maiala come me, senti come sei già sbrodolosa e caldissima! - disse lei.- Sonia io non so come mi succede ma ho una gran voglia di godere con te e di farmi fare tutto quello che vuoi - dissi io.Con le dita scostò abilmente gli slip e scoprì le grandi labbra della mia fichetta oramai febbricitante e ridotta ad un lago.Il suo dito girò delicatamente più volte intorno al clitoride e si insinuò nell’apertura che non aspettava altro.Io nel frattempo avevo preso a giocare con le sue tettone e morivo per quel contatto e più che la tormentavo con carezze e strizzate di capezzoli, più lei mugolava di piacere e mi incitava a continuare.Le dita nella mia fica divennero due e si muovevano dentro e fuori.A quel punto ci bloccammo e di comune accordo ci finimmo di spogliare.Lei si inginocchiò nuovamente per terra tra le mie gambe ed iniziò a leccare con una maestria unica la mia passera aperta, usava lingua e dita. La lingua che giocava con il clitoride e le dita rovistavano dentro la mia fica oramai alla sua mercé, cercarono e trovarono un punto particolare e notando la mia reazione di godimento estremo, Sonia capì di aver raggiunto il mio punto G. Gli presi la testa la pigiai ancora di più sulla mia passera impazzita.Con mio grande disappunto notai che aveva smesso di lavorarmi la mia vagina vogliosa e si era alzata.Si pose su di me a gatta e abbassò il bacino offrendomi la sua fica palpitante e gocciolante.L’imbarazzo e l’indecisione durarono in me un attimo e poi la voglia prese il sopravvento ed iniziai a ricambiare il trattamento ricevuto che la mia amichetta sembrò gradire molto, tanto che i suoi colpi di lingua sulla mia fica aumentarono di intensità.Mai avrei immaginato che avrei gradito così tanto il sapore ed il profumo di una fica, invece ero inebriata da quel profumo muschioso così intenso, tanto che non la smettevo più di bere quel nettare.
Non contenta di ciò, oramai completamente fuori di testa, vedendo il suo buchino dell’ano che si contraeva ritmicamente, inumidii un dito negli umori della sua passera e cominciai a carezzarle il culo esternamente e poi, vedendo che lei sembrava spingersi verso il mio dito, provai a penetrarla, cosa che Sonia gradì immensamente. Io ricordo che rimasi estasiata dalla sensazione di ritrovarmi nelle viscere della mia amica e sentivo il suo culo aderire e fremere intorno al mio dito che la stantuffava dapprima lentamente e poi sempre più con decisione. Come se non bastasse volli provare a togliere il dito dal suo culo, che rimase schiuso ed invitante e mi misi il dito in bocca, leccandolo ed assaporandolo.Sentii aumentare in me i sintomi tipici dell’orgasmo imminente e sicuramente se ne accorse anche la mia amica, che inserì 4 dita nella fica e prese a mordicchiare delicatamente il clitoride e dopo qualche istante scoppiò in me un orgasmo così intenso e prolungato da farmi urlare dal piacere. Mai avevo provato un orgasmo così sconvolgente.Sonia si bevve tutto e non ce la fece più a resistere oltre e scaricò nella mia bocca fiumi di umori caldi, frutto del suo orgasmo.Si tirò su e si mise accanto a me ed esauste ma felici iniziammo a baciarci a lungo, scambiandoci i sapori delle nostre fiche.Sonia mi disse: &quot;Sai era tanto che ti desideravo, sai quante volte mi sono masturbata pensando a te ed immaginandoci insieme? Solo che non avevo mai avuto il coraggio di fare il primo passo per paura di perdere te e la tua amicizia. Poi oggi quando ti ho visto così accaldata e tutta bagnata per la bibita non ho capito più niente ed i miei sensi hanno preso il sopravvento. Sai non pensavo che tu fossi così porca! E’ stato veramente una piacevole sorpresa!&quot;- Anch’io non sapevo di essere così maiala ma la cosa mi piace e tu mi fai impazzire Sonia, sei la mia amica ed ora anche amante e quindi saremo ancora più unite!!!Dopo molto tempo e dopo esserci assopite, complice il caldo e l’intensità dei nostri orgasmi, mi svegliai ed andai in bagno a fare pipì.
Stavo orinando quando vidi entrare Sonia in bagno e mi guardò fissa negli occhi con un sorrisino molto malizioso.- Vedo che ora hai bisogno di farti un bidet, vero cara? - Mi disse.Mi prese per mano mi fece alzare mentre avevo ancora la mia gattina gocciolante di pipì e mi fece appoggiare con le mani al lavandino dicendo di piegare il busto in avanti.Non sapendo cosa volesse fare, ma già eccitata per la sua iniziativa, la assecondai.Mi fece allargare le gambe e sentii la sua linguetta guizzante che mi ripuliva la mia passera fradicia di orina. Devo ammettere che questa cosa particolarmente porca contribuì non poco a farmi perdere nuovamente la testa.- Lecca troia lecca, puliscimi la fica, fai quello che vuoi!!! - Oramai non mi rendevo conto di quello che stavo dicendo!Lei non aspettava altro e mentre mi leccava, con un dito iniziò a toccarmi il buchino del culo virgineo che subito si aprì per favorire la penetrazione e provai per la prima volta la sensazione di sentire qualcosa che si insinuava nelle mie viscere.Godevo come non mai e la mia amica porca se ne accorse e, dopo essersi leccata le dita, mi ficcò due dita in culo. Provai un dolorino iniziale che subito sparì per lasciare posto ad un godimento inaspettato e più mi pompava il culo in profondità e più che la sensazione di misto dolore/piacere mi sconvolgeva e sentivo che mi stavo bagnando pure di culo, cosa che non ritenevo possibile. A quel punto Sonia mi fece mettere dentro la vasca da bagno e si mise in piedi su di me donandomi nuovamente la sua fica grondante perché gliela leccassi. Il suo profumo ed il suo sapore erano stupendi dopo il godimento intenso provato, mai avrei pensato che potessi diventare una ninfomane della fica della mia amica.
Ad un certo punto lei si scostò un po’ da me, rimanendo sempre dentro la vasca e si aprì le grandi labbra della passerina mostrandomi il suo interno eccitato ed arrossato e all’improvviso ne scaturì un getto di pipì che mi investì sulle tette e sulla pancia. Quella doccia calda a sorpresa non mi dispiacque per niente e anzi me la spalmai con la mano sul mio corpo. Oramai non avevamo più limiti, eravamo schiave dei nostri sensi di ragazze vogliose. Sonia visto ciò indirizzò il suo getto sulla mia faccia ed io, pazza di godimento, aprii la bocca e tirai fuori la lingua gustando quel nuovo sapore e dono che veniva dalla mia amica. Lei mi prese la testa e me la schiacciò sulla sua fica affinché potessi prendere i suoi ultimi schizzi direttamente nella mia bocca, mentre io mi toccavo e mi chiavavo con la mia mano, a quel punto con un mugolio soddisfatto venne così nella mia bocca e mi bevvi tutto ciò che uscì.Dopo nemmeno un secondo venni anch’io per l’eccitazione pazzesca che tale trattamento mi aveva provocato.Ci baciammo ancora e ci facemmo una doccia coccolandoci a vicenda. Da allora io e Sonia siamo state insieme altre volte, ma la prima volta è ciò che rimarrà per sempre in me e tale ricordo mi porta ogni volta a masturbarmi, come sto facendo adesso, in questa giornata caldissima. E Sonia? Beh, sento salire l’ascensore, sarà forse lei?</description>
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